Doors

Portami all’esistenza, parlami degli animi quando si intrecciano.
Descrivimi sulle porte dei treni, disegnami sulle porte dei bagni dentro agli autogrill.
A volte senza senso, e il senso ce l’aveva. Ma non importa se non riesci a capirlo, lo capirai comunque presto perché noi ti stiamo aspettando.
Sedute qui, nelle Land di Second Life, che è già Natale, e stavo giusto pensando che ho un palo sulla mia isola. Addobbiamo anche lui?
Sto ancora aspettando di vederti vestita da renna quest’anno, sotto la neve…Dici che lei se ne frega?

Dovresti vedere quanto ti assecondo, solo perché mi togli il silenzio e infondo neanche le cuffie funzionano più. L’auricolare l’ho comprato su subito.it; sembro proprio una ragazza d’affari se non fai caso al pigiama a pois, e con gli occhiali mi dici che sembro Monica Vitti, ma secondo me non distingui bene i colori.
Andiamo a un concerto?
Io volevo cambiarmi il vestito, non mi piace più l’aspetto da lolita, pure l’ombrello mi devo portare in giro! Almeno fai in modo che venga a piovere, perché la pioggia mi piace e ho bisogno di un altro buon motivo per buttarlo via.

Oggi mi sento più simile a una modella colombiana presa da uno scatto su EMP. Non chiedermi perché colombiana, non te lo so proprio dire…Ecco, vedi: lo sapevo. Fammi finire, lo sai che parlo tanto e le cose mi piace svelarle per ultime, ma hai ragione tu quando dici che così non c’è dialogo perché anticipo tutti i discorsi, ed è bello anche chiedere e lasciare una qualche suspense.

Raccontami una storia.

Ti dedico una favola, parla di un drago. Ma non è un drago come gli altri, questo drago ha piccole ali da pipistrello che non gli permettono di volare.
Ma che drago è?
Scusa, dimmi perché. I draghi delle storie devono sempre essere fighi e imponenti, ma proprio come per tutti esisteranno anche i draghi sfigati, quelli di cui nessuno parla perché non fanno paura e non sono accattivanti.
Mi lasci continuare?

Ecco, grazie. Dicevo…
Questo drago era a guardia di una torre, vegliava sulla sua principessa come un’ombra, aspettando il cavaliere che lo avrebbe affrontato e magari avrebbe anche rischiato la propria vita per salvare quella di lei.
Quindi sorridi, le storie d’amore ti piacciono.
Non sono sicura che ti piacerà questa, sono Monica Vitti vestita da lolita, ricordalo sempre.
E in realtà non è neanche una storia, volevo solo farti una domanda, vediamo se questa volta aspetterai di arrivare alla fine.

Se fosse una storia vera, la principessa saresti indubbiamente tu, e il drago sarei io. Anche il cavaliere esiste, gli ho già detto che lo stiamo aspettando ma ama farsi attendere. Sarà che siamo solo due donne qua, sulla Land di Second Life, e lui prova un certo senso di potere. Ma a te la suspense piace, sono io che non la sopporto perché volevo andare a fare shopping.
Ma, chiusa la parentesi del cavaliere, possiamo vederla in un’altra maniera solo per un istante, intanto che lo aspettiamo e costruiamo la tua torre?

Tu sei la principessa, ed anche il drago. Nessuno ti può salvare, non il cavaliere ad ogni modo, solo tu puoi farlo.
Ma dici che non vuoi volare, a te piace tenere i piedi bene a terra e al massimo usare un teletrasporto, quando ti capita di trovarne uno.
Non ti preoccupare…Anche se me lo hai ricordato più volte io non ne ho nascosto proprio nessuno sulla tua torre, perché oggi mi va di insegnarti a volare, con le tue ali da pipistrello.
È inutile che tu prova a scendere dalle scale, non ho costruito neanche quelle, e tu non sei capace di muoverti dentro ai pixel.

Guarda…Mentre piangi è arrivato il tuo cavaliere, che ricorda più un licantropo, a dirla tutta. Te l’avevo detto che non proprio tutti i cavalieri sono come te li aspetti, la maggior parte di loro non fa altro che dire belle frasi trite e ritrite, frasi che sono state già dette da altri cavalieri.
Che fai, scendi?
Buttati, qui non ti servono ali grandi per volare e vorrai mica farmi correre tutto il tempo, anche oggi. Volo persino io, con il mio ombrello.
Devi solo fare un altro passo, poi succede da sé. Non puoi morire sull’isola di Second Life. Sbrigati, il concerto inizia tra poco!
Guarda che ti lasciamo qui.
Non scherzo.

E tu cadi.
Impari a volare, salvi la principessa ed anche il drago. Pure il cavaliere, aggiungerei…Chissà come sarebbe arrivato al concerto, non conosce la strada ed è proprio una frana. E comunque gli avevo dato delle coordinate che non erano proprio quelle, solo per farlo arrivare fino a qui ed insegnarti a volare.
Smettila di dare calci alla torre, ti ho già detto che non viene giù, ti pare?!
Allora vuoi colpire me…Non puoi farmi male, nella Land di Second Life.
Io a dirla tutta lo avrei chiamato After Life, trovo che avrebbe reso più l’idea.
Ma insomma. Vogliamo andare??

Balli, insieme al tuo licantropo, io sono più concentrata a memorizzare ogni pixel, perché mi piace davvero come hanno arredato questo spazio, chissà quanto tempo ci è voluto.
Mi guardi fissa dentro gli occhi, neri.
Mi dici che questa è la tua favola preferita.
Perché oggi hai imparato a volare.

Vuoi ballare con me?

Doorsultima modifica: 2018-12-08T19:04:16+01:00da dem0neyes
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